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.:Due categorie antitetiche
Behrendt afferma che, con l'eccezione del tempio greco, la produzione architettonica si possa schedare in due categorie antitetiche, già intuite da Goethe: nella "formative art" o nel suo contrario, la "fine art". Ricorre a una serie di sinonimi che offrono un'esemplificazione di quanto chiama il "dualismo dello spirito creativo":
Architettura organica:
1 "Formative art"
2 Prodotto di sensazioni intuitive
3 Opera di immaginazione fantastica
4 Architettura in armonia con la natura
5 Architettura impegnata nel particolare
6 Architettura che gioisce della multiformità
7 Realismo
8 Naturalismo
9 Forme irregolari (Medioevo)
10 Struttura che cresce seguendo la propria vocazione individuale, secondo un ordine specifico dettato dalle funzioni e dal contesto, come una pianta o qualsiasi organismo vivente
11 Forme dinamiche
12 Forme indipendenti dalla geometria elementare
13 Approccio di buon senso (architettura indigena) e bellezza "ragionevole"
14 Anti-composizione
15 Prodotto di vita vissuta
Architettura formale:
1 "Fine art"
2 Prodotto di pensiero
3 Opera di immaginazione costruttiva
4 Architettura disdegnosa della natura
5 Architettura alla ricerca dell'universale
6 Architettura che aspira alla regola, al sistema, alla legge
7 Idealismo
8 Stilismo
9 Forme regolari (classicismo)
10 Struttura concepita come un meccanismo in cui tutti gli elementi sono disposti secondo un ordine assoluto, in obbedienza alle leggi presunte immutabili di un sistema a priori
11 Forme cristallizzate
12 Forme legate all'elementarismo geometrico e stereometrico
13 Ricerca della proporzione perfetta, dei rapporti di sezione aurea, del bello assoluto
14 Composizione
15 Prodotto di educazione accademica
Behrendt avrebbe potuto aggiungere un'ulteriore contrapposizione a quelle elencate: da una parte impressionismo ed espressionismo; dall'altra cubismo e suoi derivati. Individua i poli dell'architettura organica e di quella formale nella personalità di Wright e Le Corbusier.
Queste definizioni però sono solo vagamente connotative. Alcune tendono a riproporre generi artistici, altre sono mere varianti del binomio classico/romantico.
La questione si fa più difficile quando si trasferisce sul terreno della cultura. Per capire la ricerca delle nuove generazioni di architetti, il loro atteggiamento mentale e psicologico, il campo delle loro preferenze figurali, per calarsi intimamente nelle opere, bisogna riconoscere alla corrente organica una specifica area linguistica con proprie angolazioni intellettuali e sociali.
Esiste una notevole diversità tra l'indirizzo razionalista e quello organico? Alcune delle definizioni citate potrebbero applicarsi anche ai razionalisti: in Le Corbusier e in Gropius la forma deriva dalla funzione e cambia col variare dei contesti. Bisogna capire però il significato da attribuire a "funzione", se indica un dogma o un naturale processo di crescita.
Continua: Esempio contadino
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